Presentata una interrogazione a risposta scritta su: “Accordo conferimento rifiuti discarica di Trani”.

Prot. n. 84                                                                                                   Bari, 26 giugno 2014

Al Presidente del

Consiglio Regionale

S E D E

Oggetto: accordo conferimento rifiuti discarica di Trani;

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Premesso che:

  • da circa 2 anni nella discarica di Trani si effettuano conferimenti extrabacino, grazie a 4 ordinanze firmate da Vendola, con la media di 400 tonnellate al giorno in più di rifiuti versati;
  • ormai, per legge, non dovrebbe essere più possibile procedere con ulteriori atti unilaterali da parte di Vendola o dell’assessore regionale all’ambiente.
  • i Presidenti degli ATO di Bari e BAT hanno sottoscritto un accordo di cooperazione per l’utilizzo in maniera complementare le dotazioni impiantistiche delle due province per i prossimi sei mesi;
  • l’accordo prevede l’Autorità di bacino Bari 1 concederà il conferimento previa biostabilizzazione del rifiuto e, quindi, contribuendo a ridurre i volumi dei conferimenti, alla discarica di Trani, mentre l’Ato di Bari gestirà i processi di trattamento per i comuni della Bat per superare il problema tecnico della mancanza degli opportuni impianti;

Considerato che:

  • dopo ben quattro ordinanze, poiché non è stato fatto nulla per risolvere i problemi dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel BA/4 (Altamura Gravina ecc.) e BA/2 (Bari, Giovinazzo ecc.) la Regione è determinata a scaricare sull’impianto di Trani l’80% dei rifiuti prodotti. Così la discarica di Trani, che dista soltanto quattro chilometri dal Comune di Andria diventa a tutti gli effetti la pattumiera di mezza Puglia;
  • praticamente  accadrà che nell’arco di venti giorni i rifiuti prodotti nella BAT saranno conferiti presso gli impianti di Giovinazzo (Daneco) ed AMIU di Bari. Tali rifiuti solidi urbani verranno triturati e Biostabilizzati riducendo il tempo da 14 giorni a soli 7 giorni (di fatto non biostabilizzano, verificare l’indice respirometrico !!) successivamente tali rifiuti insieme al sovvallo, il rifiuto secco non biostabilizzato saranno conferiti nella discarica di Trani;
  • discarica di Trani non è in grado di sopportare tale sovraccarico, per cui nel mese di Agosto non sarà più in grado di accettare non solo i rifiuti del proprio bacino  ma anche quelli di fuori bacino;
  • pertanto si può concludere che alla discarica della BAT sono stati sottratti oltre due anni di smaltimento, del proprio bacino senza ottenere nulla in cambio.

Per tutto quanto sopra riportato, il sottoscritto Consigliere regionale interroga il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore all’ambiente per chiedere:

a)      se è stata verificata tecnicamente la soluzione prospettata e deliberata con l’accordo degli Organi dei due ATO;

b)      se l’accordo è conforme a tutti i vincoli normativi esistenti in materia;

c)      quale è la tariffa di riferimento? Quali sono i costi di trasporto ed a carico di chi sono?

d)      se hanno chiesto ai cittadini di Trani ed Andria vista la vicinanza della discarica?

e)      se non ritengono l’accordo raggiunto, un espediente che permetterebbe alla Regione di dirottare su Trani, ad ogni circostanza utile, rifiuti in quantità e senza dover ricorrere  ad ordinanze non più possibili.

Dott. Nicola Marmo

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