Sbarchi: A Taranto gara solidarietà, ma così la Puglia finirà al collasso

“L’immigrazione in Puglia e nel Paese è diventata un fenomeno strutturale e Minervini dice bene: la nostra Regione, andando avanti così, finirà al collasso”.“L’assessore però per ragioni evidentemente politiche e di adesione culturale al modello vendoliano e della sinistra più radicale, si sofferma solo sul problema di Taranto, oggi unico hub per l’accoglienza e lo smistamento dei migranti in Regione. Un problema non di poco conto che si aggiunge ai tanti altri delicati pesi che gravano sul capoluogo ionico.  Per stasera è anche previsto, poco dopo le 20, al molo San Cataldo del porto di Taranto, l’arrivo di nave San Giorgio, che sbarcherà 1.205 profughi, di cui 151 minori e 127 donne, salvati dalla Marina militare nell’ambito dell’operazione ‘Mare nostrum’. Il quarto sbarco nel giro di una settimana a Taranto che apre le porte ad una vera e propria emergenza assistenziale che non si sa come potrà essere gestita, nonostante la gara di solidarietà attivata dai nostri tarantini che stanno dando una dimostrazione di grande spirito umanitario. Tuttavia, non si può considerare la punta dell’iceberg e non la questione fino in fondo”.
“La Puglia – come il resto del Paese, inutile negarlo – non è nelle condizioni di assecondare politiche d’accoglienza in grado di offrire una prospettiva ai suoi ospiti. Abbiamo un sistema economico debole e una ripresa flebile certificata anche di recente dai dati Istat. Il nostro mercato occupazionale è saturo: solo pochi giorni fa, abbiamo assistito al triste spettacolo del concorso regionale alla Fiera del Levante, con migliaia di giovani in fila, pieni di speranze ma con scarse possibilità. Vorremmo essere nelle condizioni di aprire le porte a chi ha bisogno, ma non è onesto farlo se chi è vicino è in difficoltà gravi. Ci rendiamo conto che sia una verità amarissima per chi ha una tradizione culturale che impedisce di guardare con concretezza alla realtà, ma è una circostanza oggettiva. Se superassimo le resistenze ideologiche di una certa cultura di sinistra potremmo dare un contributo serio alla questione dell’immigrazione e una risposta altrettanto pragmatica ai nostri cittadini”.
“Così avremmo anche più rispetto di chi fugge e a cui, in un momento di crisi economica come questo, non possiamo offrire un’esistenza dignitosa”.

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