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Presentata una interrogazione a risposta scritta su: “avviso pubblico per il conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa di biologo per l’espletamento delle attività di laboratorio presso il Centro di Procreazione Medica Assistita di Nardò”.

Prot. n.  30                                                                                                    Bari,  10 marzo 2014

Al Presidente del

Consiglio Regionale

S E D E

[1]

Oggetto: avviso pubblico per il conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa di biologo per l’espletamento delle attività di laboratorio presso il Centro di Procreazione Medica Assistita di Nardò.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Premesso che:

Osservato che:

a)            la durata dell’incarico per tre anni;

b)            la corresponsione della somma di € 2.500,00 lordi mensili, quale quota forfettaria omnicomprensiva per le relative responsabilità ed adempimenti, compresa la crioconservazione di ovociti, seme ed embrioni, ed  in aggiunta la corresponsione di   una quota di € 500,00 lorde per paziente per tecniche di secondo livello (FIVET-ICSI).

c)             Che il Direttore Generale della ASL/LE  si è determinato in tal senso prestando credito ad una nota del Dirigente Responsabile del Centro PMA di Nardò, il quale in questo avrebbe  esondato, inspiegabilmente, rispetto ai suoi poteri.

Considerato che:

Per tutto quanto sopra riportato, il sottoscritto Consigliere regionale interroga il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore alle Politiche della Salute per conoscere:

  1. se sono a conoscenza dell’operato del Direttore Generale della ASL di Lecce che ha approvato previamente un avviso pubblico per il conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa di biologo, per l’espletamento delle attività di laboratorio presso il Centro di Procreazione Medica Assistita presso l’U.O. di Fisiopatologia della riproduzione del P.O. di Nardò, prevedendo un tetto massimo retributivo di 4.991,01 mensili, per poi revocarlo e riproporlo senza stabilire alcun tetto retributivo sul trattamento economico aggiuntivo. Circostanza questa mai riferita dal medesimo Direttore Generale già invocato a fornire chiarimenti sui fatti in altra sede e rispetto ad altri soggetti interroganti;
  2. se ritengono legittimo il comportamento del Direttore Generale della ASL di Lecce in uno a quello del Responsabile del Centro di PMA di Nardò sulla questione oggetto dell’interrogazione;
  3. se intendono intervenire sull’argomento per evitare, anche e soprattutto alla luce dei recenti tagli effettuati sulla spesa sanitaria, che  si concretizzi uno sconsiderato compenso a favore del futuro biologo del Centro PMA di Nardò.

Dott. Nicola Marmo