Presentata una interrogazione a risposta scritta su: “Situazione di degrado degli Uffici del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASL BT di Andria”.

Prot. n.  218                                                                        Bari,  6 dicembre 2013

Al Presidente del

Consiglio Regionale

S E D E

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: situazione di degrado degli Uffici del Servizio di  Igiene e Sanità Pubblica della ASL BT di Andria.

Premesso che:

  • da tempo gli Uffici del Servizio di  Igiene e Sanità Pubblica della ASL BT di Andria, facenti capo al Dipartimento di Prevenzione della stessa ASL, versano (ironia della sorte, proprio l’Ufficio Igiene!) in pessime condizioni igienico-sanitarie con: finestre rotte, muri e soffitti che trasudano umidità, importanti lesioni alle mura perimetrali, servizi igienici insufficienti ed inefficienti, presenza di gravi barriere architettoniche, impianti tecnologici inadeguati e non a norma;
  • detti Uffici sono quotidianamente frequentati da centinaia di cittadini che necessitano di vaccinazioni, di visite per il rilascio o rinnovo di patenti, di certificazioni per il rilascio di porto d’armi e ancora molte altre incombenze, pertanto, la situazione sopra descritta non può più essere consentita.

Considerato che:

  • da tempo è stato raggiunto un accordo – con atto transattivo pienamente efficace da tempo – tra la Direzione Generale della ASL BT ed il Comune di Andria per l’utilizzo del plesso comunale “Aristide Gabelli” quale sede degli Uffici del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione della ASL BT;
  • ciò nonostante, la Direzione Generale della ASL BT continua a mantenere gli Uffici del Servizio Igiene in detti locali fatiscenti e privi di requisiti igienico-sanitari, necessari in tutti i pubblici uffici, ed in particolar modo  in questo che si occupa prevalentemente di igiene. Ancor più grave è che, la situazione transitoria sarebbe sopportabile, ma non è stato avviato alcun adeguamento del nuovo sito, perché tutte le pratiche si affossano in direzione amministrativa.

OSSERVATO infine che in molti, tra i responsabili di varie strutture della Asl, anch’esse logisticamente carenti, si stanno agitando per accaparrarsi quella sede che non può che essere assegnata agli uffici e ambulatori di cui sopra, così come concordato  con l’atto di transazione Asl-Comune.

Per tutto quanto sopra esposto, il sottoscritto Consigliere regionale interroga il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore alle Politiche della Salute per chiedere:

  1. se sono a conoscenza di questa grave carenza di ordine igienico sanitario e strutturale in cui versa l’edificio che ospita gli Uffici del Servizio Igiene della ASL BT di Andria;
  2. se ritengono necessario intervenire presso la Direzione Generale della ASL BT, per sollecitare finalmente il trasferimento degli Uffici del Servizio Igiene della ASL BT di Andria, nella sede messa a disposizione dall’Amministrazione comunale di Andria, previo adeguamento della stessa, ed evitare così la chiusura coatta, attraverso l’emissione di apposito decreto sindacale a causa della inagibilità e della carenza dei necessari requisiti igienico-sanitari.

Dott. Nicola Marmo

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