Presentata una interrogazione sul mancato avvio di un impianto fotovoltaico a Minervino Murge.

In una interrogazione a risposta scritta al Presidente della Regione ed all’Assessore all’Energia, il Consigliere Regionale PDL Nino marmo ha evidenziato che “le società “AGRIENERGY” di Bari  e “SOLARE” di Minervino Murge hanno rappresentato alla Regione Puglia  l’intenzione di realizzare un impianto di produzione di energia da fonte fotovoltaica in Minervino Murge, alla c.da Brandi. A questo scopo, rispettivamente, sin dagll anni 2008 e 2009 hanno avviato il procedimento di autorizzazione unica ex art. 12 d. Igs. 387/03, una per la realizzazione di un cavidotto, l’altra, viceversa, riguarda la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonte fotovoltaica. In data 11/02/2010 si è tenuta la conferenza di servizi per l’esame dell’intervento della società “AGRIENERGY” di Bari ed in data 15.3.2010 si è tenuta la conferenza di servizi per I’esame dell’intervento della società “SOLARE” di Minervino Murge. Con la determinazione dirigenziale, n. 219/2010 a favore della Agrienergy di Bari Srl del 30/09/2010 è stato approvato definitivamente i seguenti interventi: a) La realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonte fotovoltaica in Minervino Murge; b) La realizzazione di un cavidotto di km 15 Minervino/Spinazzola; c) La realizzazione della Stazione di Trasformazione Terna SpA. Con la determinazione dirigenziale, n. 220/2010 a favore della Solare di Minervino SrL del 30/09/2010 è stato approvata definitivamente la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonte fotovoltaica in Minervino Murge.”

Ciò premesso, l’interrogante considera che “con nota protocollo n. 4118 del 15/04/2011 il Dirigente del servizio Energia ha contestato alla società “AGRIENERGY” di Bari di aver riscontrato che una tavola del progetto definitivo da ultimo protocollato risulta difforme da quello esaminato in sede di conferenza di servizi e che le polizze fideiussorie risultavano difformi da quanto previsto dalla l.r. 31/08.

Nessuna contestazione, invece, è stata rivolta alla società “SOLARE” di Minervino Murge. In merito alle contestazioni sopra evidenziate la società “AGRIENERGY” di Bari, fermo restando che trattasi di un mera difformità planimetrica e non effettiva non essendo stata eseguita ancora l’opera, ha preso atto di quanto comunicato e, verificato che, per un mero errore materiale, la tavola indicata dal Servizio Energia risulta effettivamente difforme da quella esaminata nella conferenza di servizi, ha provveduto a sostituire detta  tavola errata sin dall’11/04/2011. Anche le polizze fideiussorie contestate sono state sostituite in ottemperanza a quanto richiesto dall’Amministrazione e sono state depositate presso la sede del Servizio Energia. Ciò nonostante il Servizio Energia, con nota n. 5090 del 15/04/2011, ha notificato alle due Aziende la “conclusione del procedimento di riesame delle autorizzazioni uniche” e “l’annullamento in autotutela delle determinazioni Dirigenziali n. 219 e 220 del 30/09/2010”. Appare veramente inconcepibile ed incomprensibile l’annullamento anche della determinazione n. 220 del 30/09/2010, relativa all’autorizzazione alla società “SOLARE” di Minervino Murge e per la quale I’Amministrazione regionale nulla ha contestato riguardo alla realizzazione dell’impianto.”

Marmo osserva quindi che “la difformità riscontrata tra gli elaborati grafici in possesso dell’Amministrazione e quella esaminata nella conferenza di servizi è obiettivamente minima ed è stata immediatamente corretta. Anche in relazione alla polizze fidejussorie, la società “AGRIENERGY” ha provveduto, nei tempi e nei termini richiesti dall’Amministrazione, alla sostituzione anche se tanto non era richiesto dalla L.R. 31/04 a garanzia della realizzazione dell’impianto da parte di un privato. Comunque l’irregolarità riscontrata dal Servizio Energia riguarda il deposito di un elaborato grafico richiesto successivamente all’adozione del procedimento autorizzativo e che, pertanto, il provvedimento non può essere viziato a seguito del deposito di documenti a procedura autorizzatoria ormai conclusa. In ogni caso, la difformità di che trattasi, consiste nell’arretramento di circa 20 mt della ubicazione della Stazione elettrica AT/MY da realizzarsi in agro di Spinazzola, e comunque nell’ambito di un’area compresa nell’impianto e quindi comunque idonea ed autorizzata. In qualunque modo, è incomprensibile la decisione del Dirigente del Servizio Energia di revocare anche l’autorizzazione Unica concessa alla società  “SOLARE” di Minervino Murge che nulla ha a che fare con la difformità riscontrata all’autorizzazione concessa alla società “AGRIENERGY” con la determinazione n. 220 del 30/09/2010”.

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Tutto ciò posto, Marmo chiede di sapere: “1) quali sono le motivazioni che hanno indotto il Dirigente del Servizio Energia a revocare ed annullare le determinazioni Dirigenziali n. 219 e 220 del 30/09/2010 relative autorizzazione unica ex art. 12 d. Igs. 387/03 alle società “AGRIENERGY” di Bari  e “SOLARE” di Minervino Murge; 2) per quale motivo, in presenza di situazioni nettamente differenziate, si è proceduto alla revoca dell’ autorizzazione unica ex art. 12 d. Igs. 387/03 alle società “AGRIENERGY” di Bari  e “SOLARE” di Minervino Murge; 3) con quali criteri, a lavori già avviati e con ordinativi dei materiali e con anticipi già versati, si è provveduto a revocare le concessioni a procedimento concluso; 4) perché il Servizio Energia non tiene conto che “ciò che è valido non è viziato da ciò che è invalido”; 5) per quale motivo il servizio Energia, a procedimento concluso, si rende conto di aver errato nella valutazione degli elaborati e, quindi, avvia il procedimento per riparare al “proprio” errore e, di contro, non permette di emendare un veniale errore alla società “AGRIENERGY” di Bari, costringendo quest’ultima e di conseguenza la “SOLARE” di Minervino Murge a rivolgersi al TAR; 6) per quale motivo in un momento di crisi economica ed occupazionale ci si accanisce nei confronti di Società che, comunque, investono propri capitali e creano circoli virtuosi del sistema economico e produttivo”.

L’interrogante chiede pertanto all’Assessore competente di intervenire urgentemente sulla questione per trovare una equa soluzione della problematica esposta.”

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