Spostamento elettrodotto a Corato. Interrogazione del Consigliere Marmo.

Prot. n. 44                                                                            Bari, 28 gennaio 2010

Al Presidente del

Consiglio Regionale

SEDE

Oggetto: trasferimento elettrodotto a Corato.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Premesso:

  • che il 22 gennaio 2008 il Comune di Corato e la Società “Terna” hanno sancito un accordo che prevedeva il trasferimento, in tre anni, fuori dall’abitato di tutta la dorsale elettrica che a Corato sovrasta via Prenestina e via Massarenti  della zona 167;
  • che inizialmente l’Amministrazione Comunale aveva richiesto l’ interramento della parte di linea elettrica che attraversava la città;
  • che la Società “Terna”, di contro, ha proposto il trasferimento dell’intera linea elettrica attraverso la delocalizzazione in una zona sicura e lontana dall’abitato aldilà della statale, in linea d’aria poche centinaia di metri dopo la rotonda di via Castel del Monte;
  • che l’Amministrazione di Corato ha convenuto sull’ipotesi di trasferimento proposta dalla società “Terna” nella quale zona, a detta del primo cittadino “nessuna abitazione è presente e dove a nessuno sarà mai consentito costruire;
  • che, comunque, risulta presentato dall’Amministrazione Comunale un progetto di riqualificazione alla Regione Puglia con il Programma PIRP che prevede l’interramento dell’elettrodotto insistente nella zona 167.

Considerato:

  • che, contrariamente a quanto sostenuto, invece in detta zona “cuscinetto” individuata per la delocalizzazione della dorsale elettrica insistono case villette ed insediamenti produttivi quotidianamente frequentati da persone;
  • che, in concomitanza con l’avvio dei lavori, previsto per la prossima estate, è nato spontaneamente nelle zone dove dovrà sorgere il nuovo elettrodotto il “Comitato Elettrodotto” che, senza nulla togliere alle lunghe battaglie sostenute dagli abitanti della zona 167 di via Prenestina e via Massarenti e riconoscendole valide, si chiede “Quali saranno i risvolti per tutta la comunità? Quale sarà l’impatto per le aziende di trasformazione di prodotti agricoli esistenti in loco? Quale impatto visivo vi sarà con tralicci alti 36 m. in una zona suburbana?”;
  • che la paventata pericolosità della linea elettrica per la salute e lo sgradevole impatto  urbanistico ed estetico che esisteva via Prenestina e via Massarenti nella zona 167, si ripresenterà per gli abitanti della zona dove è previsto il nuovo tracciato;
  • che in questa ultima zona sono stati realizzati, anche di recente, opere e servizi prettamente urbani quali la scuola dell’infanzia Torre Palomba e la vicina piazza, con la previsione  del servizio di scuolabus, e le navette per il collegamento cittadino ed i servizi per gli anziani;
  • che nella zona insiste l’ Azienda Agricola Santa Lucia. Azienda che vanta una filosofia produttiva 100% biologica ed una immagine assolutamente incompatibile con un elettrodotto di 15.000 volts;
  • che, addirittura, è previsto che uno dei giganteschi tralicci, che sorreggono i cavi elettrici, pianti le sue radici all’interno del vigneto dell’Azienda;
  • che l’ Azienda Agricola Santa Lucia ha fatto sapere che qualora il progetto dell’elettrodotto si concretizzasse è pronta a chiudere l’attività, con la innegabile ricaduta negativa dell’attività produttiva e sul paesaggio agricolo di cui tanto parla Vendola;
  • che, infine, l’Amministrazione avrebbe dovuto meglio valutare i desideri dei suoi cittadini e non gli interessi di “Terna” tenendo in considerazione che l’elettrodotto servirà ad aumentare solo l’affidabilità e il potenziamento della rete nazionale.

Ciò posto il sottoscritto Consigliere Regionale interroga il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore all’Ambiente per conoscere:

  1. se intendono intervenire sull’Amministrazione comunale di Corato e soprattutto sulla società “Terna” al fine di far prendere in considerazione le proposte del Comitato di cittadini  nel senso di “ rivedere il progetto prevedendo il tracciato più breve che è quello che si approssima alla ferrovia e che si sviluppa per 6 Km: essendo più breve è anche più economico in rapporto ai 7 Km del percorso individuato. Ma ancor più opportuno sarebbe un progetto che preveda il percorso dell’elettrodotto a maggiore distanza dal centro urbano e dagli insediamenti produttivi, anche se le Direttive Europee dispongono che tali strutture (ad elevato impatto ambientale e salutare) siano interrate. A tal proposito, questo Comitato propone l’interramento dell’elettrodotto lungo la linea che segue la complanare della SP 231 (ex SS 98).”; ovvero insistere con il progetto dell’interramento, sicuramente più oneroso per “Terna”,  previsto con il PIRP, che si è aggiudicato il secondo posto nella graduatoria, proprio per questa intuizione strategica.

Dott. Nicola Marmo

Rispondi

© 2010 Dr Nicola Marmo. CF MRMNCL53A01285V